sabato 16 novembre 2013

MODERNARIATO POP

I FRANKIE BACK FROM HOLLYWOOD  sono:
FRANCA PULLIA (con l'accento sulla I) alla voce e al kazoo
MAX BUSTREO:  tastiere
LORIS TAGLIAPIETRA: basso elettrico e voci
GIOVANNI SUGO NATOLI:  batteria e stupidaggini

Se mai i Frankie dovessero essere inseriti nell'enciclopedia Treccani forse non sarà per la loro carriera musicale (ma lasciamo la sentenza ai posteri) quanto per aver coniato il temine MODERNARIATO POP.  In questa definizione i quattro musicanti han trovato la sintesi ideale del loro repertorio e il "modo" per dirlo. La televisione è uno strumento di non grandi virtù; oggi sono in molti ad aver tagliato i ponti con essa e il cavo di essa ma c'è stato un tempo in cui la televisione, quella che Aldo Grasso definì nel suo dizionario Garzanti sulla tivì PALEOTELEVISIONE fu uno strumento dispensatore di sorrisi, piccoli brividi erotici, cautela, democristianesimo e buone maniere, un pianeta a forma di parallelepipedo in cui l'altra realtà vestiva pajettes e lustrini e le "signorine buonasera" erano costumate e sfoggiavano pettinature a prova di gravità e i loro sorrisi erano dolci e tenui. Nei loro varietà (sic) apparivano le fulgide e sbarazzine stelle di Nino Ferrer (il nume tutelare dei Frankie), Raffaella Carrà, Mina, Ornella Vanoni e i primi "black shouters" come Rocky Roberts e Lola Falana, groovers d'importazione per un paese che dormiva i sonni alla camomilla di Al Bano. 
I Frankie Back From Hollywood, nati nel 2008 mentre i membri della band sorseggiavano un martini, vogliono recuperare i fasti di questo paese delle fiabe, scherzando su questo abbaglio di virtù. Abbagliante ma smagliante, splendido splendente, maschio femmina, fiore, frutto; all'epoca i cuochi in tv erano circoscritti (si fa per dire) ad Ave Ninchi e al naso rosso di Veronelli (che però ne sapeva) e il massimo della voluttà erotica erano le cosce tornite della Raffaella nazionale (niente male, però). Dorellik ridimensionava nel segno della farsa i turbamenti di Diabolìk (con l'accento sulla I) ed era ancora il cinema, che ancora non inseguiva il piccolo schermo, ad essere  l'ambito di massimo appeal erotico e violento, con i film di Mario Bava e compagnia bella.
Il loro repertorio è costellato di hits di queste stelle: da "W la Campagna" ad "Arrriva La Bomba" (con tre R come da regolamento), sino ad approdare alle pendici degli anni '70 con "Cocktail d'Amore", in omaggio a Stefania Rotolo, "Non gioco più", riguardo Mina e il blues, e toccare gli anni 80 con piccole gemme che i nostri live provano non essere dimenticate come sembrerebbe ("Amore Disperato" di Nada).
Cosa non sono i Frankie: 
una TRIBUTE BAND. Vade retro!!!! Siamo interpreti ed abbiamo un progetto alle spalle, che forse si tramuterà in un vero e proprio spettacolo.
unaCOVER BAND CLASSICA: i Frankie REINTERPRETANO, con arrangiamenti personalizzati, i brani del loro repertorio.

Tutte le canzoni in scaletta, bellissime e che rifuggono dal trito alveo del soul r'n'b, che sembra farla da padrone, sono un po' brani che avremmo voluto scrivere noi, sono "nostri", ci incarnano. Indossiamo lo stesso doppiopetto di Nino Ferrer quando, mentre cantava una magistrale versione di "W la campagna" precipita dalle scale dello studio Uno della Rai.


I Frankie sono un progetto che si estende: accanto alla formazione classica coesiste il WOMEN BACK FROM HOLLYWOOD. Una band monstre che ospita ogni volta una dozzina di altre cantanti del veneziano e oltre, tutte a interpretare in "their own way" il repertorio consueto.

Chez Frankie, s'ille vous plait!!!

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